lunedì 22 dicembre 2014

Budapest, un gioiello affacciato sul Danubio: itinerario di 2 o 3 giorni

Ponte Elisabetta Budapest
Ponte della Libertà, Budapest

La frenesia degli ultimi mesi mi ha quasi fatto dimenticare quanto l'atmosfera natalizia riesca a farmi sentire così bene. Questo periodo dell'anno ha la capacità di risvegliare nei cuori (se non in tutti, almeno nel mio!) la voglia di stare anche solo un un minuto in più con le persone care, coltivare con maggiore determinazione le proprie passioni, rinnovare ed arricchire i propri buoni propositi per il nuovo anno ormai alle porte.

Per restare in tema, in questo post vi porto a Budapest, radiosa capitale dell'Ungheria dove ho avuto il piacere di trascorrere qualche giorno lo scorso Natale. Esordisco nel dire che è una città molto ricca, piena di vita ed accogliente. Complice sicuramente l'atmosfera natalizia, il centro storico brulica di attrazioni da scoprire e di bontà da gustare... Come al solito, il tempo a disposizione è sempre troppo poco!

Qui vi riporto più o meno nel dettaglio il nostro itinerario di 3 giorni sperando di essere come al solito utile a chi si accinge a partire! :)


1' giorno

Dopo un'abbondante colazione in un carinissimo (e ciccionissimo!) panificio situato a due passi dal Ponte della Libertà, iniziamo il nostro tour dirigendoci verso nord (abbiamo soggiornato all'Ibis Budapest Centrum, i prezzi e la posizione sono buoni, inoltre è ben collegato con i mezzi pubblici): attraversiamo Vaci utca, una delle strade pedonali più vivaci nonché via dello shopping del centro storico, fino ad arrivare a Vorösmarty Ter, un'allegra piazza che durante tutto il mese di dicembre ospita un grande mercatino di Natale: luci, prodotti artigianali e profumini di vin brulè, cioccolata calda e dolci fatti in casa... Che bontà!

Proseguiamo fino ad arrivare all'ottocentesco Ponte delle Catene, uno dei 4 ponti della città e sicuramente uno dei suoi simboli più rappresentativi.

Ponte delle Catene Budapest

L'imponente Danubio, definito anche “autostrada senza polvere” dato il consistente traffico marittimo che lo interessa, divide Budapest in 2 parti, Buda e Pest. Questo ponte fu il primo della città a collegarne le due parti e si trova proprio ai piedi della Collina del Castello. Se vi trovate da queste parti non potete rinunciare ad un giretto sulla secolare funicolare Sikló che collega il ponte con il Castello di Buda dal lontano 1870 (tenete presente che è aperta anche la sera fino alle 22!).

funicolare Siklò Budapest

La Collina del Castello è sicuramente la zona più importante dal punto di vista culturale e storico della città (oggi patrimonio UNESCO). Dopo aver assistito al cambio della guardia, ci dirigiamo a nord per visitare la Chiesa di Mattia (l'ingresso agli interni è a pagamento ma ne vale la pena) e soprattutto l'incantevole Bastione dei Pescatori. Tra i suoi torrioni (sette, come le tribù magiare che si insediarono nel bacino dei Carpazi nel 896) ed arcate, questa costruzione offre una vista impareggiabile sulla città.
L'opera venne dedicata ai pescatori poiché in epoca medievale erano i responsabili della difesa di questo tratto di mura della città.

Bastione dei Pescatori Budapest

Per finire la giornata ci dirigiamo nella parte più a sud della Collina del Castello, più precisamente verso il Palazzo Reale, un vasto complesso dal passato travagliato (venne ricostruito almeno 6 volte), sede di una serie di importanti luoghi della cultura quali la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo di Storia di Budapest e la Biblioteca Nazionale.

Palazzo Reale di Budapest

2' giorno

E' una giornata grigia e fredda ed il nostro secondo giorno nella capitale ungherese inizia con una passeggiata nel cuore verde della città, l'isola Margherita. Quest'ultima, circondata dalle forti acque del Danubio, è lunga ben 2,5 km e sicuramente ha molto più da offrire durante la bella stagione, quando si possono noleggiare biciclette, macchine elettriche, risciò e carrozze ritagliandosi qualche momento di relax lontani dal traffico cittadino.

Continuiamo la nostra giornata dirigendoci verso il palazzo più imponente del Paese: il Palazzo del Parlamento.


Palazzo del Parlamento Budapest

Questo palazzo venne concepito nell'Ottocento ed ultimato nel 1902 a rappresentazione dell'indipendenza ungherese dall'Impero Austro-Ungarico. E' visitabile solo prendendo parte ad una visita guidata (disponibile anche in lingua italiana): si possono acquistare i biglietti direttamente al Palazzo ma vi consiglio caldamente di prenotare la vostra visita in anticipo per non rischiare di rimanere senza (qui trovate il link).

Gli interni sono davvero bellissimi e finemente decorati ed il tour guidato conduce anche in una delle sale a volta in cui tutt'ora si tengono dibattiti politici. Una curiosità: tra gli oggetti di grande valore presenti all'interno del palazzo (tra cui il tappeto più grande di tutta l'Ungheria), sono ancora osservabili i portasigari numerati utilizzati fino a qualche tempo fa dai parlamentari tra una seduta politica e l'altra: lasciavano il sigaro acceso nel numero a loro assegnato ed una volta usciti dall'aula fumavano aspettando che iniziasse il dibattito successivo.

Portasigari Palazzo del Parlamento Budapest
Proprio a due passi dal Parlamento, sulle sponde del Danubio, proseguiamo senza dubbio verso l'opera più toccante della città: “Scarpe sul Danubio”. 60 paia di vecchie scarpe e stivali in ghisa buttati alla rinfusa che ricordano lo sterminio nazista degli ebrei ungheresi fucilati e gettati nel Danubio nel 1944. Ti soffermi ad osservare e senti quasi l'aria mancarti: il vuoto di quelle vite di cui restano solo le scarpe e nessuna identità, testimoni di una vita di fatiche terminata con la più grande delle ingiustizie. Qua e là dentro ad una scarpetta spuntano dei fiori lasciati da chissà chi, si prosegue e si cerca di dimenticare una delle più tristi parentesi della storia umana.

Scarpe sul Danubio Budapest
Il nostro itinerario continua e ci dirigiamo verso l'imponente Basilica di Santo Stefano, l'edificio di culto cristiano più grande della città ed in cui viene venerata la celebre (e un po' impressionante) mano destra mummificata del Santo. Il cupolone della Basilica (in cui si può salire nei mesi non invernali) è alto 96 metri, esattamente quanto il Palazzo del Parlamento, questo a simboleggiare la presenza in parti uguali della religione e della politica nello Stato.

Basilica di Santo Stefano Budapest 

Prendiamo la metropolitana (la seconda più antica del mondo e la prima dell'Europa continentale) e ci dirigiamo ad Andrassy ut, un lungo viale alberato diventato Patrimonio UNESCO ed impreziosito da una serie di eleganti edifici, musei, café e ristoranti. La nostra prossima tappa è la Casa del Terrore (l'ingresso costa 2000 fiorini ungheresi, circa 6-7 euro):

Casa del Terrore Budapest
Casa del Terrore Budapest

Questo edificio fu per oltre dieci anni la sede centrale di una delle più spietate e temute polizie segrete del Novecento, la ÁVH: la visita racconta uno dei periodi più infelici della storia del Paese, ripercorrendo i crimini e le terribili atrocità commesse dai regimi fascista e stalinista in Ungheria. Qui ci finivano i dissidenti politici, i quali subivano estenuanti interrogatori e torture. Durante la visita si passa, attraverso 3 piani di esposizione, dal cortile centrale in cui è esposto un carro armato sovietico T-54 (è impressionante se si pensa che tutt'ora questi carri armati prestano servizio nelle repubbliche e dittature del Terzo Mondo) su uno sfondo tappezzato dai volti delle vittime alla sala dedicata ai gulag, dalla propaganda alla censura del tempo fino al labirinto di celle del piano interrato, rigorosamente insonorizzate ed alcune così piccole e soffocanti da non permettere al detenuto nemmeno di distendersi per riposare o così basse da non permettergli di stare in posizione eretta.

Cambiando totalmente tema della visita, una volta usciti decidiamo di concludere la giornata nel pieno relax di uno dei bagni termali più conosciuti della capitale: le Terme Szechenyi, situate nel cuore del Parco Municipale, il polmone verde di Pest. 




Prima di entrare nel Parco diamo uno sguardo all'imponente Piazza degli Eroi e trascorriamo un po' di tempo incantati dalla folla riversatasi nella pista da pattinaggio sul ghiaccio più grande d'Europa proprio dietro la piazza: gruppi di amici, famiglie, coppie, bambini, più o meno abili con i pattini sembrano essersi dati appuntamento qui per scambiarsi gli auguri a pochi giorni dal Natale... L'atmosfera natalizia qui si fa sentire più che mai!

Pista da pattinaggio Budapest

Dopo una breve passeggiata ci troviamo di fronte al più grande impianto termale d'Europa: le Terme Szechenyi contano infatti circa una dozzina di piscine d'acqua termale (la più calda della città). All'entrata ci lasciano un braccialetto elettronico con il quale ci viene assegnato un piccolo spogliatoio. Armati di costume, ciabattine ed asciugamano ci prepariamo ad affrontare i 20 metri più lunghi della nostra vita: quelli che ci separano dall'uscita (temperatura esterna: 3°) fino alla calda e rilassantissima piscina termale. Brrrrrrrrr!!

Sempre affollatissime, le 3 grandi piscine esterne ci hanno regalato dei momenti di grande relax, immersi tra vapore termale e cielo stellato (non abbiamo visto però i famosi giocatori di scacchi in acqua... sigh sigh!). Consigliatissime!

Terme szechenyi Budapest

3' giorno


Decidiamo di dedicare la nostra ultima mattinata budapestina alla visita della Collina di Gellert: saliamo fino alla Citadella passando per il Monumento alla Libertà, retto a commemorazione dell'indipendenza della città ottenuta grazie al sacrificio dei soldati sovietici caduti nel 1945.

Ci fermiamo infine a visitare un luogo che vi consiglio davvero di non perdere: la Cappella nella Roccia (situata proprio di fianco al celebre Hotel Gellert). Un'audioguida inclusa nel prezzo ed in lingua italiana ci spiega come questo luogo sacro sia rimasto sigillato per oltre 40 anni dopo l'arresto dell'ordine dei paolini (i quali avevano sede in queste grotte) avvenuto nel 1951 da parte dei comunisti. Nel 1992 le grotte vennero riaperte e riconsacrate.


Cappella nella Roccia Budapest

La nostra esperienza a Budapest si conclude con una serata trascorsa tra birra, musica e bagigi al For sale Pub grazie al preziosissimo consiglio (uno dei tanti!) di Irene di Viachesiva: qui lei vi racconta questo angolino di mondo tappezzato di ricordi (io non potrei farlo meglio!).

For Sale Pub Budapest

Concludo questo post lasciandovi alle parole di Roberto Benigni: questo è il mio augurio di Buon Natale per voi!
“Tutto è amore. E amore coincide con la felicità. Cercatela ora la felicità. Ce l'hanno data a tutti noi, ma è un regalo così bello da averlo nascosto e molti non si ricordano dove l'hanno messo. Mettete tutto all'aria. C'è la felicità! E' lì! E anche se lei si dimentica di noi, noi dobbiamo ricordarci di lei.”


Ponte Elisabetta Budapest



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